Dolore.
Nome che si compone
di poche lettere,
semplice ma aggressivo,
morde l’anima e il cuore,
di chi ha vissuto la vita
secondo il suo valore.
Dolore.
La mente dimentica
ciò che non è rituale,
lo allontana alla vista
dove non arreca alcun male.
Dolore.
Nostalgia per un tempo
che si è lasciato andar via,
per aver perso corse
e momenti d’allegria.
Dolore.
Una parte dell’anima
ha vissuto raccogliendo,
le lacrime e la rabbia
di colui che sta scrivendo.
Mini introduzione in prosa
“Dolore” di Stellepoetiche è una poesia intensa e stratificata che esplora una delle emozioni più universali dell’esperienza umana. Attraverso un linguaggio diretto ma evocativo, il testo analizza il dolore nelle sue molteplici forme: fisica, emotiva, mnemonica e identitaria.
Spiegazione breve discorsiva
La poesia presenta il dolore come una presenza concreta e incisiva, capace di colpire profondamente anima e cuore. Non è solo sofferenza immediata, ma anche memoria e nostalgia. La mente tenta di difendersi, allontanando ciò che non è “rituale”, ma il dolore riaffiora nei ricordi e nelle emozioni irrisolte. Alla fine, emerge come parte integrante dell’identità di chi scrive, trasformandosi in testimonianza di vita vissuta.
Spiegazione tecnica discorsiva
Dal punto di vista tecnico, la poesia è costruita su una struttura iterativa: la ripetizione della parola “Dolore.” all’inizio delle strofe funge da anafora, creando ritmo e rafforzando il tema centrale. Questa scelta stilistica imprime al testo una scansione quasi rituale, coerente con il contenuto.
Il lessico è semplice ma incisivo, con termini concreti e accessibili (“anima”, “cuore”, “lacrime”, “rabbia”) che facilitano l’immedesimazione del lettore. L’espressione “nome che si compone di poche lettere” introduce una riflessione metalinguistica: il dolore è breve nella forma, ma vasto nel significato.
La poesia utilizza diverse figure retoriche:
- Personificazione: il dolore che “morde” rende tangibile l’emozione
- Metafora: il dolore come esperienza che si accumula e si raccoglie
- Campo semantico della memoria: nostalgia, passato, ricordo
La struttura è libera, senza schema metrico fisso, ma mantiene coesione grazie alla ripetizione e alla progressione tematica: dalla definizione del dolore, alla rimozione mentale, fino alla sua interiorizzazione definitiva.
Nota breve dell’autrice
Questa poesia nasce dalla necessità di dare voce a un’emozione spesso evitata ma profondamente umana. Il dolore non è solo sofferenza, ma memoria, crescita e consapevolezza. Scriverlo significa riconoscerlo e trasformarlo.




